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venerdì 12 gennaio 2007
... e la nascita dell'ANSAS
Mi sbagliavo; almeno parzialmente, ma mi sbagliavo.
I tempi lunghi, le prorogatio, cui la burocrazia ministeriale ci
ha abituati nel corso degli anni questa volta non valgono.
Sulla
questione chiusura IRRE / apertura ANSAS (la nuova Agenzia per
l'autonomia) il ministro pare muoversi con celerità inusuale. Il giorno
dopo l'approvazione della legge finanziaria ecco la circolare
che mette fine agli IRRE. Nemmeno si fanno passare le vacanze di Natale.
I Consigli di Amministrazioni sono sciolti... tutti i progetti sono
sospesi, si nominano i Commissari straordinari (già fatto anche questo).
Al via il passaggio di beni e personale alle USR...
Non posso certo nascondere una certa ammirazione per chi si muove con
sicurezza e determinazione per rimettere ordine nel caos della
burocrazia scolastica, ma d'altra parte, appena provo a posizionarmi da
un punto di vista meno interno e più oggettivo, qualche dubbio mi viene.
In
fondo parliamo di un provvedimento per risparmiare che riguarda, nel
complesso, poche centinaia di persone. Se si considera poi la vicinanza
alla pensione di molti comandati, il numero si riduce ulteriormente...
A
leggere alcuni post su blog e m-list scolastici che inneggiano con cori
da stadio virtuali al ministro che "rispedisce in cattedra" gli
imboscati distaccati ("Grande Beppe!", "Forza Fioroni"...) viene il
dubbio che si tratti di un'operazione più di immagine che di sostanza.
Qualcuno, non solo a destra, sostiene che l'istituzione dell'ANSAS, alle
dirette dipendenze del Ministero rappresenti un'operazione
neo-centralista per il controllo dell'autonomia delle scuole, ma a me il
punto centrale non sembra questo. Come persona di scuola mi preoccupa, e
non poco, la scarsa considerazione generale circa il ruolo della ricerca
educativa e didattica nel nostro paese.
Molto probabilmente gli IRRE
hanno fallito nel loro compito, ma sostituirli con un'Agenzia di
dipendenti diretti che avrà come compito principale il monitoraggio
delle riforme e dell'organizzazione, equivale a negare ogni valore e
ogni possibilità all'innovazione didattica, alla ricerca di nuove
metodologie, alla sperimentazione di nuovi modelli e strumenti...
Edited on: sabato 19 maggio 2007 3:43 AM
| Categorie: Vita della scuola